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PERCORSI

Gli itinerari proposti, sono descritti in dettaglio ma possono subire variazioni in base alla stagione, al meteo, ad eventi naturali e richiedono sempre un ‘attenta analisi in loco. Nella scelta del percorso, occorre sempre valutare attentamente le proprie capacità e la preparazione fisica.
Attenzione a non esagerare, sfidando eccessivamente i propri limiti e a prestare particolare attenzione alle norme del codice stradale.

1: Bormio – Passo Stelvio: 21,48 Km

“Salita non impossibile, non spendere troppo prima di affrontarla a causa dell’altitudine.”

Icona del mondo del ciclismo, la CIMA COPPI è raggiungibile da tre versanti. Questo è il tracciato valtellinese che sale lungo la valle del Braulio, con la sua impetuosa cascata, in una successione di tornanti ed una natura selvaggia. La fatica e il silenzio sono interrotti dal fischio delle marmotte. Camosci, stambecchi e l’aquila rendono questa salita, nel Parco Nazionale dello Stelvio, affascinante e suggestiva.

 

Difficoltà Difficile 3/3
Altitudine partenza 1200 m
Altitudine arrivo 2760 m
Pendenza Media Salita 7,3 %
Percorribilità Giugno – Settembre
2: Bormio – Passo Gavia: 25,89 Km

“La salita vera e propria comincia a Santa Caterina, pendenze non impossbili.”

E’ tornato alla ribalta nel 2010 con il passaggio del Giro d’Italia. La salita inizia già da Bormio, anche se si fa dura dopo Santa Caterina. Salendo in modo costante per qualche chilometro, si arriva alla zona delle Roccette, dove è possibile ammirare la vallata e la valle dei Forni, sovrastata da un vasto ghiacciaio. Al passo appare la statua della MADONNA DELLE VETTE, chiamata a vigilare e proteggere i ciclisti.

 

Difficoltà Difficile 3/3
Altitudine partenza 1200 m
Altitudine arrivo 2622 m
Pendenza Media Salita 5,5 %
Percorribilità Giugno – Settembre
3: Bormio – Passo Mortirolo: 42,26 Km

“Una delle salite più dure d’Italia, è consigliato il
rapporto 34-28/29.”

Ad alcuni può non dire nulla, ma per i ciclisti italiani e stranieri il nome è davvero un programma. La salita è massacrante e mette a dura prova. Nell’ultimo trentennio è stata teatro di sfide e duelli ciclistici all’ultimo sangue. Consacrata come la SALITA DEL PIRATA, dedicata a Marco Pantani conduce alla scultura che ne ricorda la prematura scomparsa. il percorso è quasi interamente nel bosco ma il fascino che trasmette è assolutamente unico.

 

Difficoltà Difficile 3/3
Altitudine partenza 1200 m
Altitudine arrivo 1860 m
Pendenza Media Salita 10,5 %
Percorribilità Aprile – Ottobre
4: Bormio – Livigno: 37,81 Km

“Prime rampe impegnative poi molto pedalabile ma trafficata.”

E’ l’unica via italiana che porta al PICCOLO TIBET. Per due volte si sale e per due volte si scende, attraverso il passo Foscagno, il passo Eira e Trepalle, la parrocchia più alta d’Europa. La strada è piuttosto trafficata ed è consigliabile pedalare di prima mattina o nel tardo pomeriggio. In un tipico paesaggio alpino, capita di incontrare ciclisti professionisti che scelgono Livigno come sede per gli allenamenti in altura.

 

Difficoltà Facile 1/3
Altitudine partenza 1200 m
Altitudine arrivo 1820 m
Pendenza Media Salita 6,2 %
Percorribilità Aprile – Ottobre
5: Bormio – Cancano: 14,27 Km

“Una salita dove chiunque può permettersi anche di ammirare il panorama.”

LA VIA IMPERIALE d’Alemagna, iniziava con l’antica salita di Cancano, percorsa nel medioevo dalle carovane che portvano in Centro Europa il vino in cambio del sale. poi è stata adattata per i grandi cantieri delle dighe di Cancano. E’ una salita completamente esposta al sole, circondata dai pini mughi che rilasciano nell’aria il loro profumo. Una volta in cima, il colpo d’occhio sui tornanti è veramente suggestivo.

Difficoltà Media 2/3
Altitudine partenza 1200 m
Altitudine arrivo 1940 m
Pendenza Media 6,9 %
Percorribilità Aprile – Ottobre